Quaderno 2 — Territorio, domanda di mobilità e schema funzionale della rete
Il secondo studio tecnico del progetto: chi vive nel Delta, dove si sposta davvero e come una rete di sei corridoi più un servizio stagionale può rispondere a una domanda misurata, non immaginata.
Non promettiamo un treno in ogni frazione: promettiamo un metodo che misura la domanda vera, comune per comune, prima di scavare un solo metro di galleria.
1. Perché questo documento esiste
Il Quaderno 2 è il secondo studio tecnico del progetto e affronta la domanda più scomoda di tutte: chi userebbe davvero questa rete, dove abita, dove lavora, dove studia e quando si muove. Non è un annuncio di stazioni: è la base conoscitiva — territorio, popolazione, poli attrattivi, pendolarismo, rete esistente — su cui dovranno poggiare il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) e il PFTE. Versione 0.1, datata 2 agosto 2026, dichiarata esplicitamente documento preliminare, non esecutivo: non autorizza dimensionamento definitivo, gara, costruzione o stima finanziaria.
Il documento distingue quattro classi di dato fin dalla prima pagina — la stessa regola di lettura di tutti i Quaderni della Metro Eridania:
| Classe | Significato | Esempi nel Quaderno |
|---|---|---|
| E1 — ufficiale | Dato pubblicato da ente titolare o norma vigente | ISTAT, RFI, Regione, MIT, ANSFISA |
| E2 — elaborato | Calcolo riproducibile su dati ufficiali | Somma popolazione, densità, tempi a 35 km/h |
| E3 — preliminare | Ipotesi progettuale da verificare | Corridoi, fermate, lunghezze, frequenze |
| E4 — obiettivo | Prestazione desiderata, non ancora dimostrata | Tempi espressi, quota modale, domanda futura |
Il perimetro primario comprende Polesine, Chioggia e Cavarzere in Veneto, più il settore Goro–Mesola in Emilia-Romagna. Il perimetro funzionale si allarga però a Ferrara, Padova e Venezia–Mestre, perché una parte consistente della domanda è interprovinciale e non si ferma ai confini del Delta.
Divieto metodologico dichiarato nel documento originale: non si attribuiscono passeggeri a una linea sulla sola base della popolazione residente. Vanno ricostruite origini, destinazioni, orari, motivi di viaggio, stagionalità, disponibilità dell'auto e concorrenza con la rete esistente — prima di disegnare un solo binario.
2. Un territorio policentrico: geografia insediativa e bacino demografico
Il Quaderno 2 parte da un'evidenza semplice ma decisiva: il Delta non è una città compatta, è una rete policentrica, lineare e dispersa, con un capoluogo provinciale, alcuni poli intermedi, sistemi turistici stagionali e frazioni terminali separate da fiumi, argini, valli e lunghi tratti stradali. Per questo la Metropolitana del Delta va valutata come metropolitana regionale automatica, non come metropolitana urbana convenzionale.
Popolazione e densità dei 15 principali comuni del bacino — elaborazione preliminare su base ISTAT Demo al 1° gennaio 2026, valori da congelare nel geodatabase ufficiale del PFTE:
| Comune | Popolazione | Superficie km² | Densità ab./km² | Ruolo preliminare |
|---|---|---|---|---|
| Rovigo | 49.994 | 108,78 | 460 | Capoluogo, ospedale, università, FS |
| Chioggia | 46.951 | 188,45 | 249 | Porto, turismo, pesca, FS |
| Adria | 18.878 | 113,39 | 166 | Polo sanitario, scolastico e ferroviario |
| Porto Viro | 13.675 | 134,18 | 102 | Hub del Delta, servizi e Romea |
| Cavarzere | 12.730 | 140,44 | 91 | Nodo ferroviario e territoriale |
| Lendinara | 11.538 | 55,05 | 210 | Polo occidentale |
| Badia Polesine | 10.378 | 44,53 | 233 | Nodo ferroviario/SS434 |
| Porto Tolle | 8.607 | 259,78 | 33 | Comune diffuso, pesca, energia, costa |
| Taglio di Po | 7.836 | 78,68 | 100 | Centro intermedio SS309 |
| Mesola | 6.315 | 84,30 | 75 | Polo meridionale e ambientale |
| Rosolina | 6.043 | 75,44 | 80 | Costa, turismo, Albarella |
| Villadose | 4.640 | 32,07 | 145 | Cerniera Rovigo–Adria |
| Ariano nel Polesine | 3.757 | 81,34 | 46 | Nodo meridionale diffuso |
| Goro | 3.353 | 26,85 | 125 | Pesca, porto, collegamento ER |
| Loreo | 3.177 | 39,84 | 80 | Nodo ferroviario e Romea |
I 25 comuni selezionati per lo screening sommano circa 237.700 residenti: un ordine di grandezza territoriale, non una previsione di utenti della metropolitana — lo dice il documento stesso. Porto Tolle da solo copre quasi 260 km² con appena 33 abitanti/km²: è il caso che spiega meglio di ogni altro perché questa rete non può essere progettata come una metro urbana.
Fonte: [Q2-S01] Popolazione residente al 1° gennaio 2026, dati stimati, ISTAT Demo — base demografica provvisoria allineata al censimento permanente.
3. Poli attrattivi e gerarchia territoriale
La gerarchia dei poli non coincide con il numero di abitanti: un centro piccolo può generare domanda intensa in fasce orarie precise per scuola, ospedale, porto, cantiere, industria, spiaggia o pesca. Il documento organizza il territorio in cinque livelli:
| Livello | Poli reali | Funzioni | Implicazione di rete |
|---|---|---|---|
| A — regionale | Rovigo; Chioggia | Sanità, istruzione, PA, lavoro, ferrovia, porto, turismo | Hub completi e servizi diretti |
| B — subregionale | Adria; Porto Viro; Cavarzere; Badia; Lendinara | Ospedale, scuole, commercio, stazioni, distretti produttivi | Frequenza elevata e interscambio |
| C — territoriale | Porto Tolle; Taglio di Po; Rosolina; Mesola; Goro | Servizi comunali, pesca, turismo, logistica locale | Stazioni resilienti e feeder |
| D — locale/stagionale | Albarella, Rosolina Mare, Sottomarina, Barricata, Boccasette, Pila | Spiagge, ricettività, seconde case, pesca | Servizi modulati e stagionali |
| E — frazioni disperse | Mea, Bonelli, Santa Giulia, Gorino, Tolle, Polesine Camerini e altre | Residenza diffusa, attività primarie, accesso ai servizi | Navette DRT e nodi di raccolta |
Le categorie di attrattori da inventariare e geocodificare, secondo il documento: sanità — ospedali e servizi specialistici di Rovigo e Adria, più i poli esterni di Padova, Ferrara e Venezia; istruzione — scuole superiori, formazione e università, con picchi concentrati a inizio e fine lezioni; lavoro — poli industriali e artigianali, logistica lungo SS309 e SS434, cantieri, porti e imprese della pesca; turismo — Sottomarina, Rosolina Mare, Albarella, Porto Caleri, Barricata e itinerari naturalistici del Parco; servizi — stazioni ferroviarie, municipi, tribunale, ospedali, mercati, impianti sportivi e nodi bus.
Prodotto obbligatorio dichiarato: Q2-D01, l'Atlante GIS degli attrattori — con coordinate, categoria, addetti/utenti, calendario, orari, picco massimo, accessibilità e stazione candidata per ciascun polo.
4. La rete che c'è già, e dove si ferma
Il Quaderno censisce la dotazione esistente prima di proporre qualunque cosa di nuovo:
| Sistema | Assi/nodi | Punti di forza | Limiti da misurare |
|---|---|---|---|
| Ferrovia | Rovigo–Chioggia; Bologna–Padova; Verona–Rovigo | Sedimi e nodi esistenti, accesso alla rete nazionale | Frequenza, tempi, coincidenze, copertura delle frazioni |
| Strade principali | SS309 Romea; SS16; SS434; SR443 | Connessione capillare e logistica | Congestione stagionale, incidentalità, tempi variabili |
| TPL bus | Servizi provinciali e locali | Copertura di molti centri | Frequenze, orari serali/festivi e ultimo miglio |
| Porti e approdi | Chioggia, Porto Levante, Pila, Scardovari, Goro | Identità economica e turistica | Intermodalità ancora frammentata |
| Mobilità dolce | Ciclovie arginali e itinerari del Delta | Potenziale turistico e di adduzione | Discontinuità, sicurezza e parcheggio bici |
Baseline reale citata nel documento: l'orario RFI valido dal 14 giugno al 12 dicembre 2026 mostra un collegamento Chioggia 06:29–Rovigo 07:43, con fermate a Sant'Anna, Cavanella d'Adige, Rosolina, Loreo, Adria, Baricetta, Lama e Ceregnano — circa 74 minuti. Il confronto non dimostra da solo il beneficio della metropolitana, ma è la baseline reale da modellare, non un dato inventato.
Principio di integrazione dichiarato: la nuova rete non deve cancellare automaticamente la ferrovia esistente. Deve valutare riuso, affiancamento, interscambio o trasformazione dei corridoi, preservando i collegamenti regionali.
Cinque aree critiche sono già individuate come priorità di studio:
| Area critica | Problema tipico | Risposta da studiare |
|---|---|---|
| Porto Tolle e frazioni | Grandi distanze, bassa densità, rami fluviali | Hub Ca' Tiepolo + feeder DRT + estensioni selettive |
| Costa Rosolina–Albarella | Picchi estivi e domanda invernale ridotta | Servizio stagionale, P&R, bus elettrici e fermate resilienti |
| Boccasette–Bonelli–Barricata–Pila | Località terminali e assi viari fragili | Corridoio M5 solo dopo prova di domanda e rischio |
| Goro–Mesola | Interregionalità e accesso limitato | Governance Veneto–Emilia-Romagna e nodo Goro |
| Sant'Anna–Chioggia | Pendolarismo e turismo su corridoio stretto | M2/M3 e integrazione con FS/porto/bus |
Fonti: [Q2-S06] Orario ufficiale linea Rovigo–Chioggia, RFI; [Q2-S07] Potenziamento delle linee ferroviarie del Polesine, Regione del Veneto; [Q2-S08] Linea Rovigo–Chioggia: modifiche alla circolazione dei treni, RFI.
5. Pendolarismo ISTAT: costruire una domanda vera, non immaginata
ISTAT ha pubblicato la matrice di pendolarismo per lavoro 2021, riferita ai lavoratori che si recano abitualmente nel luogo di lavoro almeno tre giorni alla settimana e rientrano giornalmente. La matrice integra informazioni censuarie campionarie, archivi amministrativi e distanze intercomunali, e deve essere interrogata per tutte le coppie origine–destinazione del bacino e per i poli esterni.
| Componente | Fonte minima | Unità di analisi | Uso nel modello |
|---|---|---|---|
| Lavoro | Matrice ISTAT 2021 + addetti | Comune/zone di traffico | Ora di punta e direzioni prevalenti |
| Scuola | Anagrafe studenti e istituti | Residenza–plesso | Picchi scolastici e abbonamenti |
| Sanità | ULSS/AUSL, accessi e prenotazioni | Origine–polo sanitario | Domanda non sistematica e accessibilità |
| Turismo | Presenze, arrivi, seconde case, celle anonime | Località/mese/giorno | Picchi estivi e fine settimana |
| Strada | Conteggi e tempi | Sezione/orario | Calibrazione e trasferimento modale |
| TPL | Bigliettazione e salite/discese | Corsa/fermata | Baseline, elasticità e coincidenze |
Dato non ancora estratto — lo dichiara il documento stesso: il Quaderno 2 non assegna valori numerici alle singole coppie origine–destinazione. Il prodotto Q2-D02 dovrà scaricare, filtrare e pubblicare una matrice OD riproducibile, con codice sorgente e metadati.
I passi successivi dichiarati: definire zone di traffico subcomunali nei centri maggiori e nelle frazioni costiere; ricostruire un giorno feriale invernale, un feriale estivo, un sabato e una domenica estiva; stimare l'accesso a piedi, bici, bus, auto accompagnata e Park & Ride; calibrare il modello con conteggi reali e tempi osservati, non solo con distanze teoriche; eseguire scenari demografici, climatici, turistici e occupazionali al 2035, al 2050 e al 2065.
Fonti: [Q2-S02] Matrice di pendolarismo per lavoro 2021, ISTAT; [Q2-S03] Nota metodologica — Pendolarismo per lavoro 2021, ISTAT; [Q2-S04] Matrici di contiguità, distanza e pendolarismo, ISTAT; [Q2-S05] I Sistemi Locali del Lavoro 2021, ISTAT.
6. Alternative N0–N3: una rete progressiva con punti di arresto
Il territorio non è una città compatta ma una rete policentrica, lineare e dispersa: per questo il Quaderno propone quattro scenari infrastrutturali progressivi, non un progetto unico e definitivo.
| Scenario | Estensione indicativa | Stazioni | Funzione | Decisione |
|---|---|---|---|---|
| N0 | Rete attuale | — | Treno e bus esistenti, interventi incrementali | Riferimento |
| N1 | ≈70 km | ≈17 | Rovigo–Adria–Porto Viro–Porto Tolle + primo hub | PFTE prioritario |
| N2 | ≈155 km | ≈36 | Chioggia, costa, Cavarzere e connessioni del Delta | Solo dopo verifica N1 |
| N3 | ≈285 km | ≈62 | Copertura estesa interregionale e costiera | Visione 2050–2065 |
Conclusione principale del documento: la rete completa di circa 285 km è uno scenario di lungo periodo. Il primo oggetto credibile di PFTE è il nucleo N1, di circa 70 km e 17 stazioni, accompagnato da servizi feeder per le località a domanda debole.
Le alternative sono confrontate con sette criteri pesati, tutti da tradurre in indicatori misurabili:
| Criterio | Peso iniziale | Indicatore da calcolare |
|---|---|---|
| Domanda e utilità sociale | 25% | Passeggeri, accesso a sanità/scuola/lavoro, popolazione servita |
| Costo ciclo di vita | 20% | CAPEX, OPEX, rinnovi, rischio e costo per utente |
| Tempo e affidabilità | 15% | Minuti risparmiati, puntualità, resilienza della rete |
| Geologia/idraulica | 15% | Rischi, profondità, attraversamenti, stazioni vulnerabili |
| Ambiente/paesaggio | 10% | Natura 2000, emissioni, suolo, cantieri, rumore |
| Sviluppo territoriale | 10% | Rigenerazione, turismo, accessibilità e inclusione |
| Fattibilità autorizzativa | 5% | Vincoli, proprietà, competenze e tempi |
Gate dichiarato nel documento: N2 non entra in progettazione definitiva finché N1 non supera le soglie di domanda, costo, rischio geotecnico, compatibilità ambientale e disponibilità finanziaria definite nel Quaderno 4. Nessuna scorciatoia: ogni fermata periferica deve superare una verifica di domanda, accessibilità, rischio idraulico e costo marginale.
7. Schema funzionale delle linee: sei corridoi e un servizio stagionale
Lo schema è topologico, non cartografico: la posizione reale dei tracciati sarà definita nel geodatabase e nelle alternative GIS del PFTE. Sei corridoi infrastrutturali più un servizio stagionale che riusa infrastruttura già prevista:
| Linea | Corridoio preliminare | Lunghezza inviluppo | Ruolo |
|---|---|---|---|
| M1 Rossa | Rovigo–Villadose–Adria–Loreo–Porto Viro–Taglio di Po–Ca' Tiepolo/Porto Tolle | 60–70 km | Asse portante |
| M2 Blu | Chioggia–Sottomarina–Sant'Anna–Rosolina–Rosolina Mare–Albarella–Porto Levante–Porto Viro | 45–60 km | Costa nord |
| M3 Viola | Adria–Cavarzere–Sant'Anna–Chioggia | 40–50 km | Connessione ferroviaria/lagunare |
| M4 Arancione | Rovigo–Costa–Fratta–Lendinara–Badia Polesine | 34–36 km | Polesine occidentale |
| M5 Verde | Porto Viro–Boccasette–Mea/Bonelli–Barricata–Pila–Scardovari–Ca' Tiepolo | 55–75 km | Delta profondo |
| M6 Azzurra | Ca' Tiepolo–Tolle/Santa Giulia–Gorino–Goro–Mesola | 40–50 km | Connessione interregionale |
| M7 Mare | Rosolina Mare–Albarella–Porto Levante–Boccasette–Barricata–Scardovari | su M2+M5 | Servizio stagionale |
Razionalizzazione dichiarata nel documento: M7 è una relazione di esercizio, non una settima infrastruttura parallela — lo stesso principio può creare servizi diretti senza moltiplicare i tunnel.
8. M1: l'asse portante da sottoporre per primo al PFTE
M1 è il corridoio scelto come primo oggetto di modello di domanda e PFTE. Le stazioni candidate elencate nel documento:
| Stazione candidata | Funzione | Interscambi/attrattori | Nota progettuale |
|---|---|---|---|
| Rovigo Centrale | Hub A | RFI, bus, P&R, centro e servizi | Connessione protetta con stazione esistente |
| Rovigo Sud/ospedale | Urbana B | Sanità, quartieri, rete urbana | Alternativa da ottimizzare |
| Villadose | Territoriale C | Centro, SR443, feeder | Bacino comunale e frazioni |
| Adria Centrale | Hub A | RFI, bus, scuole, centro | Nodo M1–M3 |
| Adria ospedale | Urbana B | Ospedale e servizi | Fermata dipendente dalla domanda |
| Loreo | Territoriale C | RFI, centro, Romea | Integrazione con ferrovia |
| Porto Viro Centro | Hub A | Donada/Contarina, bus, servizi | Nodo M1–M2–M5 |
| Porto Viro est/P&R | Territoriale C | SS309, zona produttiva | Park & Ride e deposito leggero |
| Taglio di Po | Territoriale C | Centro, SS309, feeder | Nodo per Ariano/Papozze/Corbola |
| Ca' Tiepolo | Hub Delta | Municipio, bus, servizi | Nodo M1–M5–M6 |
| Porto Tolle/Tolle | Territoriale C | Frazioni e attività locali | Capolinea da confrontare con Ca' Tiepolo |
La M1 va studiata con almeno tre famiglie di tracciato: completamente nuova; integrazione o riuso selettivo dei corridoi esistenti; soluzione ibrida con galleria nei nodi e collegamenti rapidi fra i centri. La rete sotterranea resta il requisito di scenario, ma il PFTE deve comunque dimostrare perché ogni tratto interurbano debba essere in galleria — non è un dato acquisito.
Verifica decisiva imposta dal documento: il confronto deve includere una soluzione N0+ di potenziamento ferroviario e bus. Senza un'alternativa di riferimento credibile, l'analisi costi-benefici sarebbe incompleta.
9. M2–M7: costa, Polesine occidentale e Delta profondo
Tre corridoi con funzioni molto diverse completano il quadrante nord e ovest:
| Linea | Nodi prioritari | Domanda da misurare | Questione progettuale |
|---|---|---|---|
| M2 | Chioggia, Sottomarina, Sant'Anna, Rosolina, Rosolina Mare, Albarella, Porto Levante, Porto Viro | Pendolari, turismo, stagionali, porto | Costa fragile, picchi estivi e falda salmastra |
| M3 | Adria, Cavarzere, Sant'Anna, Chioggia | Relazioni intercomunali e interscambio RFI | Confronto con linea ferroviaria esistente |
| M4 | Rovigo, Costa, Fratta, Lendinara, Badia | Lavoro, scuola, accesso rete nazionale | Connessione con ferrovia e SS434 |
Chioggia deve disporre di un hub integrato con ferrovia, bus, porto e collegamento a Sottomarina. Sant'Anna è la cerniera fra M2 e M3 e può ridurre duplicazioni infrastrutturali. Rosolina Mare e Albarella richiedono scenari annuali e stagionali distinti — non basta il dato dei residenti. M4 va valutata anche come servizio regionale veloce, non soltanto come sequenza di fermate urbane.
Nel Delta profondo, cinque ambiti definiscono lo studio di M5, M6 e M7:
| Ambito | Località da includere nello studio | Schema di accesso |
|---|---|---|
| Delta nord-est | Porto Levante, Boccasette, Mea, Bonelli, Barricata | M5 + nodi di raccolta + navette |
| Delta orientale | Pila, Scardovari, Polesine Camerini, Ca' Venier | M5 con diramazioni o feeder dedicati |
| Delta centrale | Ca' Tiepolo, Tolle, Donzella e frazioni | Hub M1–M5–M6 |
| Delta sud | Santa Giulia, Gorino Veneto, Gorino Ferrarese, Goro, Mesola | M6 interregionale + bus locali |
| Costa stagionale | Rosolina Mare, Albarella, Porto Levante, Boccasette, Barricata, Scardovari | M7 come servizio diretto su M2+M5 |
La copertura delle frazioni non va confusa con una stazione in ogni nucleo: in aree a bassissima densità una stazione profonda può avere un costo e un impatto sproporzionati. Il progetto deve confrontare fermata, pozzo di accesso semplificato, navetta elettrica, minibus a chiamata, battello integrato e parcheggio di attestamento, in base alla classe di domanda:
| Classe di domanda | Soluzione prevalente | Frequenza obiettivo preliminare |
|---|---|---|
| Alta e stabile | Stazione metropolitana | 6–10 min punta |
| Media o stagionale | Stazione + servizio modulato | 10–20 min / rinforzi estivi |
| Bassa e dispersa | DRT verso hub | Prenotazione + finestre 20–40 min |
| Turistica diffusa | M7 + shuttle/bici/battello | Calendario stagionale e eventi |
Regola di equità territoriale: una località non servita da una stazione deve comunque ricevere un livello minimo garantito di accesso — prenotazione semplice, coincidenza protetta, tariffa unica e tempi massimi definiti.
10. Gerarchia delle stazioni e registro preliminare delle fermate
L'accesso va dimensionato in funzione del ruolo di ogni nodo, non della sua immagine. Cinque famiglie:
| Famiglia | Ruolo | Dotazioni minime | Candidati |
|---|---|---|---|
| A — Hub regionale | Interscambio e servizi di rete | 2+ accessi, P&R, bus, bici, spazi commerciali, presidio | Rovigo, Adria, Porto Viro, Chioggia |
| B — Urbana | Centro denso o attrattore | Accessi multipli, alta capacità, connessione pedonale | Rovigo sud, Adria ospedale, Sottomarina |
| C — Territoriale | Comune/polo intermedio | Un accesso principale resiliente, bus, bici, kiss&ride | Loreo, Taglio di Po, Rosolina, Badia |
| D — Delta resiliente | Area allagabile e diffusa | Piattaforma rialzata, barriere, locali tecnici alti, feeder | Ca' Tiepolo, Boccasette, Pila, Goro |
| E — Costiera stagionale | Picchi estivi e vincoli ambientali | Accesso compatto, gestione flussi, bici/shuttle | Rosolina Mare, Albarella, Barricata |
Gli accessi nelle aree allagabili devono rispettare il Metro Delta Flood Design Level definito nel Quaderno 1: la geologia e l'idraulica vengono prima della forma architettonica, che sarà sviluppata solo nel Quaderno 3.
Il registro preliminare delle fermate, corridoio per corridoio, comprende fermate candidate principali e aree ancora da confrontare (fra parentesi, gli elementi in verifica): M1 — Rovigo, Villadose, Adria, Loreo, Porto Viro, Taglio di Po, Ca' Tiepolo (più Rovigo ospedale, Adria ospedale, Porto Viro P&R, Porto Tolle/Tolle); M2 — Chioggia, Sottomarina, Sant'Anna, Rosolina, Rosolina Mare, Albarella, Porto Levante, Porto Viro (più Isola Verde, Porto Caleri, Donada/Contarina); M3 — Adria, Cavarzere, Sant'Anna, Chioggia (più Cavanella Po/Adige, Bellombra); M4 — Rovigo, Costa di Rovigo, Fratta Polesine, Lendinara, Badia Polesine (più P&R SS434); M5 — Porto Viro, Boccasette, Barricata, Pila, Scardovari, Ca' Tiepolo (più Mea, Bonelli, Porto Levante, Polesine Camerini, Ca' Venier); M6 — Ca' Tiepolo, Santa Giulia, Gorino, Goro, Mesola (più Tolle, Donzella, Ariano).
Criterio di cancellazione dichiarato: una fermata può essere eliminata, accorpata o trasformata in feeder quando peggiora eccessivamente i tempi, non raggiunge la soglia di domanda o genera un rischio/costo non compensato dai benefici sociali. Ogni fermata è verificata su sei indicatori: domanda (salite/discese, ora di punta, stagionalità), accessibilità (popolazione/addetti entro 10, 20 e 30 minuti multimodali), prestazione (tempo aggiunto alla linea e regolarità), costo (CAPEX/OPEX marginale e costo per nuovo utente), rischio (geotecnica, piena, ambiente, autorizzazioni, cantiere) ed equità (accesso a servizi essenziali e alternative disponibili).
11. Tempi di percorrenza, modello di esercizio e capacità
I tempi teorici fra i nodi principali, calcolati con la formula tempo = distanza / 35 km/h — velocità commerciale conservativa scelta per confronti uniformi tra alternative con molte fermate:
| Tratta | Distanza preliminare | Tempo a 35 km/h | Baseline/nota |
|---|---|---|---|
| Rovigo–Adria | 28 km | 48 min | Confrontare con RFI e auto nelle diverse fasce |
| Adria–Porto Viro | 15 km | 26 min | Nodo M1 |
| Porto Viro–Porto Tolle | 20 km | 34 min | Tracciato da definire |
| Rovigo–Badia Polesine | 35 km | 60 min | M4, test servizio diretto |
| Chioggia–Porto Viro | 36 km | 62 min | Distanza da validare per M2 |
| Porto Tolle–Goro | 25 km | 43 min | Attraversamenti del Delta |
| Rosolina Mare–Albarella | 12 km | 21 min | Servizio stagionale |
Per le tratte intercomunali lunghe il PFTE dovrà simulare servizi a 55–70 km/h commerciali, fermate distanziate e relazioni dirette — ma l'aumento di velocità non può compromettere evacuazione, comfort, capacità, consumo energetico o regolarità. Il documento impone un confronto obbligatorio: per ogni relazione vanno valutati tempo porta-a-porta, attesa, interscambio, affidabilità, costo, parcheggio e accessibilità universale — il solo tempo in galleria non è una misura sufficiente.
Il modello di esercizio previsto per N1, con automazione senza personale di guida a bordo (GoA4, da validare con ANSFISA e safety case):
| Parametro | N1 base | Picco/estate | Da verificare |
|---|---|---|---|
| Guida | GoA4 automatica | GoA4 | Iter ANSFISA e safety case |
| Frequenza asse M1 | 10 min | 6 min | Domanda e disponibilità flotta |
| Frequenza rami | 15–20 min | 8–12 min | Sincronizzazione ai nodi |
| Lunghezza treno | 60–90 m | 90–120 m predisposti | Capacità e costo stazioni |
| Esercizio | 05:00–00:30 | prolungamenti eventi | Domanda notturna e manutenzione |
Capacità giusta, non massima: il dimensionamento deve evitare sia la sottocapacità nei picchi sia stazioni sovradimensionate per gran parte dell'anno. Treni modulari e frequenza adattiva sono centrali per un territorio fortemente stagionale come questo.
12. Frazioni disperse, tariffa unica e integrazione MaaS
Una rete capillare non richiede una stazione profonda in ogni paese. Sei servizi di adduzione completano la rete metropolitana:
| Servizio | Ambito | Caratteristiche |
|---|---|---|
| DRT elettrico | Frazioni a bassa densità | Prenotazione app/telefono, finestre garantite, percorso dinamico |
| Navetta fissa | Scuole, ospedali, turni di lavoro | Orari coordinati e fermate semplici |
| Bike feeder | Argini e località entro 5–10 km | Ciclovie sicure, velostazioni, e-bike |
| Battello integrato | Lagune e rami compatibili | Uso selettivo, stagionale e con meteo/portata |
| Park & Ride | SS309, SS434 e accessi ai centri | Tariffa unica, ricarica, sicurezza e informazione |
| Taxi sociale | Fragilità e sanità | Prenotazione assistita e integrazione sociosanitaria |
Cinque cluster preliminari organizzano l'adduzione verso gli hub: Porto Tolle nord/centro (hub Ca' Tiepolo, per Tolle, Donzella, Ca' Mello, Ca' Venier); Costa est (hub Boccasette/Barricata, per Mea, Bonelli, spiagge e campeggi); Pila–Scardovari (hub Pila o Scardovari, per Polesine Camerini e attività della pesca); Goro–Mesola (hub Goro, per Gorino Ferrarese e Bosco Mesola); Rosolina costa (hub Rosolina/Albarella, per Rosolina Mare, Porto Caleri, Isola Verde).
La tariffa integrata proposta: titolo unico account-based con contactless, QR e supporto fisico; zone a corona urbana e territoriali con tetto giornaliero/mensile; integrazione fra metro, RFI regionali, bus, DRT, bici, P&R e battelli aderenti tramite accordi di clearing; agevolazioni per studenti, lavoratori, over 65, fragilità e residenti delle aree isolate; pass turistici 24/72 ore; applicazione automatica della tariffa più conveniente (best fare).
Obiettivo utente dichiarato nel documento: da Bonelli, Pila o Gorino verso Rovigo o Adria deve essere possibile acquistare un unico viaggio con coincidenza garantita e assistenza, senza conoscere la struttura amministrativa dei gestori. Il sistema deve funzionare anche offline in caso di degrado della connettività, e le informazioni devono essere disponibili in italiano, inglese e modalità accessibili.
13. Fasi, prodotti, rischi e cosa resta da dimostrare
Il Quaderno 2 si chiude con un pacchetto operativo di otto prodotti, un cronoprogramma di 18 mesi e un registro onesto dei rischi.
| Codice | Prodotto | Contenuto minimo |
|---|---|---|
| Q2-D01 | Atlante GIS territorio e attrattori | Comuni, frazioni, attrattori, reti, vincoli e bacini |
| Q2-D02 | Matrice OD e database mobilità | ISTAT, scuole, sanità, turismo, TPL, traffico |
| Q2-D03 | Modello multimodale | Base 2026 e scenari 2035/2050/2065 |
| Q2-D04 | Alternative di rete georeferenziate | N0+, N1, N2, N3 con stazioni e depositi |
| Q2-D05 | Piano di esercizio | Linee, frequenze, flotta, orari e resilienza |
| Q2-D06 | Piano tariffario e feeder | Zone, clearing, DRT, P&R, bici e battelli |
| Q2-D07 | Analisi multicriterio | Pesi, indicatori, sensibilità e ranking |
| Q2-D08 | Rapporto di consultazione | Comuni, gestori, categorie, cittadini e osservazioni |
Il cronoprogramma dichiarato: mese 0–3 acquisizione dati e protocollo con enti titolari; mese 2–7 indagini di traffico, interviste, celle anonime e matrice OD; mese 5–10 modello base e calibrazione; mese 8–13 alternative e piani di esercizio; mese 12–16 valutazione multicriterio, costi preliminari e consultazione; mese 16–18 scelta del corridoio N1 da portare al PFTE. Dipendenza dichiarata: la selezione del tracciato deve procedere insieme al modello geologico-idrogeologico del Quaderno 1 e ai costi/rischi del Quaderno 4.
Nove rischi e lacune sono già individuati come questioni che possono cambiare radicalmente la rete: la matrice OD pendolari non ancora estratta (rischio di sovra/sottostima); i dati TPL frammentati (baseline incompleta); la stagionalità non misurata (stazioni costiere sovradimensionate); i tracciati non ancora su GIS (distanze e costi non affidabili); la domanda indotta incerta (benefici gonfiati); le frazioni con popolazione ridotta (costo marginale elevato); l'interregionalità Veneto–Emilia-Romagna (tempi decisionali e tariffari); la concorrenza/integrazione con RFI (rischio di duplicare investimenti); il rischio idraulico delle stazioni (localizzazione non praticabile senza il MDFL del Quaderno 1).
Stato del Quaderno 2, dichiarato senza ambiguità nel documento originale: definisce la struttura dello studio e una rete candidata. Non certifica ancora la domanda, il tracciato, il numero definitivo di stazioni né la convenienza economica. La prima decisione non è "costruire tutta la rete", ma finanziare dati, modello e alternative del nucleo N1. Le località isolate restano nel perimetro anche quando la soluzione più efficace è un feeder e non una stazione, e la consultazione dovrà includere pendolari, studenti, anziani, imprese, pesca, turismo, disabilità e Protezione civile.
Fonte: [Q2-S09] Linee guida operative per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche — settore trasporti, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Accesso alle fonti web verificato il 2 agosto 2026.
Grafici e dati
Popolazione dei 15 comuni principali del bacino (ISTAT Demo, 1° gennaio 2026)
Scenari N1-N3: estensione e stazioni (valori indicativi di pianificazione)
Lunghezza inviluppo dei corridoi M1-M6 (km, punto medio dell'intervallo)
Tempi di percorrenza teorici a velocità commerciale di 35 km/h (minuti)
Pesi dei criteri di selezione delle alternative di rete (%)
Documento di lavoro del progetto Metro Eridania, in aggiornamento continuo — non è un elaborato progettuale firmato né un atto approvato da amministrazioni pubbliche. Ogni valore parametrico è dichiarato e destinato a validazione professionale nelle fasi formali (PFTE, VIA). © 2026 Mirco Pregnolato — Labo Tecnic Studio, Via Mantovana 78, 45014 Porto Viro (RO) — riproduzione riservata ai sensi di legge. Versione consultata il 02/08/2026.
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