Stato del progetto: Progetto concettuale indipendente in fase di studio e partecipazione. Non e' un'opera pubblica approvata, finanziata o autorizzata.
METRO ERIDANIA · Documentazione di progetto ME-DOC-13 · rev. dinamica del 02/08/2026

Quaderno 2 — Territorio, domanda di mobilità e schema funzionale della rete

Il secondo studio tecnico del progetto: chi vive nel Delta, dove si sposta davvero e come una rete di sei corridoi più un servizio stagionale può rispondere a una domanda misurata, non immaginata.

Non promettiamo un treno in ogni frazione: promettiamo un metodo che misura la domanda vera, comune per comune, prima di scavare un solo metro di galleria.
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Nodi: Linee: Rete: km Valore:

1. Perché questo documento esiste

Il Quaderno 2 è il secondo studio tecnico del progetto e affronta la domanda più scomoda di tutte: chi userebbe davvero questa rete, dove abita, dove lavora, dove studia e quando si muove. Non è un annuncio di stazioni: è la base conoscitiva — territorio, popolazione, poli attrattivi, pendolarismo, rete esistente — su cui dovranno poggiare il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) e il PFTE. Versione 0.1, datata 2 agosto 2026, dichiarata esplicitamente documento preliminare, non esecutivo: non autorizza dimensionamento definitivo, gara, costruzione o stima finanziaria.

Il documento distingue quattro classi di dato fin dalla prima pagina — la stessa regola di lettura di tutti i Quaderni della Metro Eridania:

ClasseSignificatoEsempi nel Quaderno
E1 — ufficialeDato pubblicato da ente titolare o norma vigenteISTAT, RFI, Regione, MIT, ANSFISA
E2 — elaboratoCalcolo riproducibile su dati ufficialiSomma popolazione, densità, tempi a 35 km/h
E3 — preliminareIpotesi progettuale da verificareCorridoi, fermate, lunghezze, frequenze
E4 — obiettivoPrestazione desiderata, non ancora dimostrataTempi espressi, quota modale, domanda futura

Il perimetro primario comprende Polesine, Chioggia e Cavarzere in Veneto, più il settore Goro–Mesola in Emilia-Romagna. Il perimetro funzionale si allarga però a Ferrara, Padova e Venezia–Mestre, perché una parte consistente della domanda è interprovinciale e non si ferma ai confini del Delta.

Divieto metodologico dichiarato nel documento originale: non si attribuiscono passeggeri a una linea sulla sola base della popolazione residente. Vanno ricostruite origini, destinazioni, orari, motivi di viaggio, stagionalità, disponibilità dell'auto e concorrenza con la rete esistente — prima di disegnare un solo binario.

2. Un territorio policentrico: geografia insediativa e bacino demografico

Il Quaderno 2 parte da un'evidenza semplice ma decisiva: il Delta non è una città compatta, è una rete policentrica, lineare e dispersa, con un capoluogo provinciale, alcuni poli intermedi, sistemi turistici stagionali e frazioni terminali separate da fiumi, argini, valli e lunghi tratti stradali. Per questo la Metropolitana del Delta va valutata come metropolitana regionale automatica, non come metropolitana urbana convenzionale.

Popolazione e densità dei 15 principali comuni del bacino — elaborazione preliminare su base ISTAT Demo al 1° gennaio 2026, valori da congelare nel geodatabase ufficiale del PFTE:

ComunePopolazioneSuperficie km²Densità ab./km²Ruolo preliminare
Rovigo49.994108,78460Capoluogo, ospedale, università, FS
Chioggia46.951188,45249Porto, turismo, pesca, FS
Adria18.878113,39166Polo sanitario, scolastico e ferroviario
Porto Viro13.675134,18102Hub del Delta, servizi e Romea
Cavarzere12.730140,4491Nodo ferroviario e territoriale
Lendinara11.53855,05210Polo occidentale
Badia Polesine10.37844,53233Nodo ferroviario/SS434
Porto Tolle8.607259,7833Comune diffuso, pesca, energia, costa
Taglio di Po7.83678,68100Centro intermedio SS309
Mesola6.31584,3075Polo meridionale e ambientale
Rosolina6.04375,4480Costa, turismo, Albarella
Villadose4.64032,07145Cerniera Rovigo–Adria
Ariano nel Polesine3.75781,3446Nodo meridionale diffuso
Goro3.35326,85125Pesca, porto, collegamento ER
Loreo3.17739,8480Nodo ferroviario e Romea

I 25 comuni selezionati per lo screening sommano circa 237.700 residenti: un ordine di grandezza territoriale, non una previsione di utenti della metropolitana — lo dice il documento stesso. Porto Tolle da solo copre quasi 260 km² con appena 33 abitanti/km²: è il caso che spiega meglio di ogni altro perché questa rete non può essere progettata come una metro urbana.

3. Poli attrattivi e gerarchia territoriale

La gerarchia dei poli non coincide con il numero di abitanti: un centro piccolo può generare domanda intensa in fasce orarie precise per scuola, ospedale, porto, cantiere, industria, spiaggia o pesca. Il documento organizza il territorio in cinque livelli:

LivelloPoli realiFunzioniImplicazione di rete
A — regionaleRovigo; ChioggiaSanità, istruzione, PA, lavoro, ferrovia, porto, turismoHub completi e servizi diretti
B — subregionaleAdria; Porto Viro; Cavarzere; Badia; LendinaraOspedale, scuole, commercio, stazioni, distretti produttiviFrequenza elevata e interscambio
C — territorialePorto Tolle; Taglio di Po; Rosolina; Mesola; GoroServizi comunali, pesca, turismo, logistica localeStazioni resilienti e feeder
D — locale/stagionaleAlbarella, Rosolina Mare, Sottomarina, Barricata, Boccasette, PilaSpiagge, ricettività, seconde case, pescaServizi modulati e stagionali
E — frazioni disperseMea, Bonelli, Santa Giulia, Gorino, Tolle, Polesine Camerini e altreResidenza diffusa, attività primarie, accesso ai serviziNavette DRT e nodi di raccolta

Le categorie di attrattori da inventariare e geocodificare, secondo il documento: sanità — ospedali e servizi specialistici di Rovigo e Adria, più i poli esterni di Padova, Ferrara e Venezia; istruzione — scuole superiori, formazione e università, con picchi concentrati a inizio e fine lezioni; lavoro — poli industriali e artigianali, logistica lungo SS309 e SS434, cantieri, porti e imprese della pesca; turismo — Sottomarina, Rosolina Mare, Albarella, Porto Caleri, Barricata e itinerari naturalistici del Parco; servizi — stazioni ferroviarie, municipi, tribunale, ospedali, mercati, impianti sportivi e nodi bus.

Prodotto obbligatorio dichiarato: Q2-D01, l'Atlante GIS degli attrattori — con coordinate, categoria, addetti/utenti, calendario, orari, picco massimo, accessibilità e stazione candidata per ciascun polo.

4. La rete che c'è già, e dove si ferma

Il Quaderno censisce la dotazione esistente prima di proporre qualunque cosa di nuovo:

SistemaAssi/nodiPunti di forzaLimiti da misurare
FerroviaRovigo–Chioggia; Bologna–Padova; Verona–RovigoSedimi e nodi esistenti, accesso alla rete nazionaleFrequenza, tempi, coincidenze, copertura delle frazioni
Strade principaliSS309 Romea; SS16; SS434; SR443Connessione capillare e logisticaCongestione stagionale, incidentalità, tempi variabili
TPL busServizi provinciali e localiCopertura di molti centriFrequenze, orari serali/festivi e ultimo miglio
Porti e approdiChioggia, Porto Levante, Pila, Scardovari, GoroIdentità economica e turisticaIntermodalità ancora frammentata
Mobilità dolceCiclovie arginali e itinerari del DeltaPotenziale turistico e di adduzioneDiscontinuità, sicurezza e parcheggio bici

Baseline reale citata nel documento: l'orario RFI valido dal 14 giugno al 12 dicembre 2026 mostra un collegamento Chioggia 06:29–Rovigo 07:43, con fermate a Sant'Anna, Cavanella d'Adige, Rosolina, Loreo, Adria, Baricetta, Lama e Ceregnano — circa 74 minuti. Il confronto non dimostra da solo il beneficio della metropolitana, ma è la baseline reale da modellare, non un dato inventato.

Principio di integrazione dichiarato: la nuova rete non deve cancellare automaticamente la ferrovia esistente. Deve valutare riuso, affiancamento, interscambio o trasformazione dei corridoi, preservando i collegamenti regionali.

Cinque aree critiche sono già individuate come priorità di studio:

Area criticaProblema tipicoRisposta da studiare
Porto Tolle e frazioniGrandi distanze, bassa densità, rami fluvialiHub Ca' Tiepolo + feeder DRT + estensioni selettive
Costa Rosolina–AlbarellaPicchi estivi e domanda invernale ridottaServizio stagionale, P&R, bus elettrici e fermate resilienti
Boccasette–Bonelli–Barricata–PilaLocalità terminali e assi viari fragiliCorridoio M5 solo dopo prova di domanda e rischio
Goro–MesolaInterregionalità e accesso limitatoGovernance Veneto–Emilia-Romagna e nodo Goro
Sant'Anna–ChioggiaPendolarismo e turismo su corridoio strettoM2/M3 e integrazione con FS/porto/bus

5. Pendolarismo ISTAT: costruire una domanda vera, non immaginata

ISTAT ha pubblicato la matrice di pendolarismo per lavoro 2021, riferita ai lavoratori che si recano abitualmente nel luogo di lavoro almeno tre giorni alla settimana e rientrano giornalmente. La matrice integra informazioni censuarie campionarie, archivi amministrativi e distanze intercomunali, e deve essere interrogata per tutte le coppie origine–destinazione del bacino e per i poli esterni.

ComponenteFonte minimaUnità di analisiUso nel modello
LavoroMatrice ISTAT 2021 + addettiComune/zone di trafficoOra di punta e direzioni prevalenti
ScuolaAnagrafe studenti e istitutiResidenza–plessoPicchi scolastici e abbonamenti
SanitàULSS/AUSL, accessi e prenotazioniOrigine–polo sanitarioDomanda non sistematica e accessibilità
TurismoPresenze, arrivi, seconde case, celle anonimeLocalità/mese/giornoPicchi estivi e fine settimana
StradaConteggi e tempiSezione/orarioCalibrazione e trasferimento modale
TPLBigliettazione e salite/disceseCorsa/fermataBaseline, elasticità e coincidenze

Dato non ancora estratto — lo dichiara il documento stesso: il Quaderno 2 non assegna valori numerici alle singole coppie origine–destinazione. Il prodotto Q2-D02 dovrà scaricare, filtrare e pubblicare una matrice OD riproducibile, con codice sorgente e metadati.

I passi successivi dichiarati: definire zone di traffico subcomunali nei centri maggiori e nelle frazioni costiere; ricostruire un giorno feriale invernale, un feriale estivo, un sabato e una domenica estiva; stimare l'accesso a piedi, bici, bus, auto accompagnata e Park & Ride; calibrare il modello con conteggi reali e tempi osservati, non solo con distanze teoriche; eseguire scenari demografici, climatici, turistici e occupazionali al 2035, al 2050 e al 2065.

6. Alternative N0–N3: una rete progressiva con punti di arresto

Il territorio non è una città compatta ma una rete policentrica, lineare e dispersa: per questo il Quaderno propone quattro scenari infrastrutturali progressivi, non un progetto unico e definitivo.

ScenarioEstensione indicativaStazioniFunzioneDecisione
N0Rete attualeTreno e bus esistenti, interventi incrementaliRiferimento
N1≈70 km≈17Rovigo–Adria–Porto Viro–Porto Tolle + primo hubPFTE prioritario
N2≈155 km≈36Chioggia, costa, Cavarzere e connessioni del DeltaSolo dopo verifica N1
N3≈285 km≈62Copertura estesa interregionale e costieraVisione 2050–2065

Conclusione principale del documento: la rete completa di circa 285 km è uno scenario di lungo periodo. Il primo oggetto credibile di PFTE è il nucleo N1, di circa 70 km e 17 stazioni, accompagnato da servizi feeder per le località a domanda debole.

Le alternative sono confrontate con sette criteri pesati, tutti da tradurre in indicatori misurabili:

CriterioPeso inizialeIndicatore da calcolare
Domanda e utilità sociale25%Passeggeri, accesso a sanità/scuola/lavoro, popolazione servita
Costo ciclo di vita20%CAPEX, OPEX, rinnovi, rischio e costo per utente
Tempo e affidabilità15%Minuti risparmiati, puntualità, resilienza della rete
Geologia/idraulica15%Rischi, profondità, attraversamenti, stazioni vulnerabili
Ambiente/paesaggio10%Natura 2000, emissioni, suolo, cantieri, rumore
Sviluppo territoriale10%Rigenerazione, turismo, accessibilità e inclusione
Fattibilità autorizzativa5%Vincoli, proprietà, competenze e tempi

Gate dichiarato nel documento: N2 non entra in progettazione definitiva finché N1 non supera le soglie di domanda, costo, rischio geotecnico, compatibilità ambientale e disponibilità finanziaria definite nel Quaderno 4. Nessuna scorciatoia: ogni fermata periferica deve superare una verifica di domanda, accessibilità, rischio idraulico e costo marginale.

7. Schema funzionale delle linee: sei corridoi e un servizio stagionale

Lo schema è topologico, non cartografico: la posizione reale dei tracciati sarà definita nel geodatabase e nelle alternative GIS del PFTE. Sei corridoi infrastrutturali più un servizio stagionale che riusa infrastruttura già prevista:

LineaCorridoio preliminareLunghezza inviluppoRuolo
M1 RossaRovigo–Villadose–Adria–Loreo–Porto Viro–Taglio di Po–Ca' Tiepolo/Porto Tolle60–70 kmAsse portante
M2 BluChioggia–Sottomarina–Sant'Anna–Rosolina–Rosolina Mare–Albarella–Porto Levante–Porto Viro45–60 kmCosta nord
M3 ViolaAdria–Cavarzere–Sant'Anna–Chioggia40–50 kmConnessione ferroviaria/lagunare
M4 ArancioneRovigo–Costa–Fratta–Lendinara–Badia Polesine34–36 kmPolesine occidentale
M5 VerdePorto Viro–Boccasette–Mea/Bonelli–Barricata–Pila–Scardovari–Ca' Tiepolo55–75 kmDelta profondo
M6 AzzurraCa' Tiepolo–Tolle/Santa Giulia–Gorino–Goro–Mesola40–50 kmConnessione interregionale
M7 MareRosolina Mare–Albarella–Porto Levante–Boccasette–Barricata–Scardovarisu M2+M5Servizio stagionale

Razionalizzazione dichiarata nel documento: M7 è una relazione di esercizio, non una settima infrastruttura parallela — lo stesso principio può creare servizi diretti senza moltiplicare i tunnel.

8. M1: l'asse portante da sottoporre per primo al PFTE

M1 è il corridoio scelto come primo oggetto di modello di domanda e PFTE. Le stazioni candidate elencate nel documento:

Stazione candidataFunzioneInterscambi/attrattoriNota progettuale
Rovigo CentraleHub ARFI, bus, P&R, centro e serviziConnessione protetta con stazione esistente
Rovigo Sud/ospedaleUrbana BSanità, quartieri, rete urbanaAlternativa da ottimizzare
VilladoseTerritoriale CCentro, SR443, feederBacino comunale e frazioni
Adria CentraleHub ARFI, bus, scuole, centroNodo M1–M3
Adria ospedaleUrbana BOspedale e serviziFermata dipendente dalla domanda
LoreoTerritoriale CRFI, centro, RomeaIntegrazione con ferrovia
Porto Viro CentroHub ADonada/Contarina, bus, serviziNodo M1–M2–M5
Porto Viro est/P&RTerritoriale CSS309, zona produttivaPark & Ride e deposito leggero
Taglio di PoTerritoriale CCentro, SS309, feederNodo per Ariano/Papozze/Corbola
Ca' TiepoloHub DeltaMunicipio, bus, serviziNodo M1–M5–M6
Porto Tolle/TolleTerritoriale CFrazioni e attività localiCapolinea da confrontare con Ca' Tiepolo

La M1 va studiata con almeno tre famiglie di tracciato: completamente nuova; integrazione o riuso selettivo dei corridoi esistenti; soluzione ibrida con galleria nei nodi e collegamenti rapidi fra i centri. La rete sotterranea resta il requisito di scenario, ma il PFTE deve comunque dimostrare perché ogni tratto interurbano debba essere in galleria — non è un dato acquisito.

Verifica decisiva imposta dal documento: il confronto deve includere una soluzione N0+ di potenziamento ferroviario e bus. Senza un'alternativa di riferimento credibile, l'analisi costi-benefici sarebbe incompleta.

9. M2–M7: costa, Polesine occidentale e Delta profondo

Tre corridoi con funzioni molto diverse completano il quadrante nord e ovest:

LineaNodi prioritariDomanda da misurareQuestione progettuale
M2Chioggia, Sottomarina, Sant'Anna, Rosolina, Rosolina Mare, Albarella, Porto Levante, Porto ViroPendolari, turismo, stagionali, portoCosta fragile, picchi estivi e falda salmastra
M3Adria, Cavarzere, Sant'Anna, ChioggiaRelazioni intercomunali e interscambio RFIConfronto con linea ferroviaria esistente
M4Rovigo, Costa, Fratta, Lendinara, BadiaLavoro, scuola, accesso rete nazionaleConnessione con ferrovia e SS434

Chioggia deve disporre di un hub integrato con ferrovia, bus, porto e collegamento a Sottomarina. Sant'Anna è la cerniera fra M2 e M3 e può ridurre duplicazioni infrastrutturali. Rosolina Mare e Albarella richiedono scenari annuali e stagionali distinti — non basta il dato dei residenti. M4 va valutata anche come servizio regionale veloce, non soltanto come sequenza di fermate urbane.

Nel Delta profondo, cinque ambiti definiscono lo studio di M5, M6 e M7:

AmbitoLocalità da includere nello studioSchema di accesso
Delta nord-estPorto Levante, Boccasette, Mea, Bonelli, BarricataM5 + nodi di raccolta + navette
Delta orientalePila, Scardovari, Polesine Camerini, Ca' VenierM5 con diramazioni o feeder dedicati
Delta centraleCa' Tiepolo, Tolle, Donzella e frazioniHub M1–M5–M6
Delta sudSanta Giulia, Gorino Veneto, Gorino Ferrarese, Goro, MesolaM6 interregionale + bus locali
Costa stagionaleRosolina Mare, Albarella, Porto Levante, Boccasette, Barricata, ScardovariM7 come servizio diretto su M2+M5

La copertura delle frazioni non va confusa con una stazione in ogni nucleo: in aree a bassissima densità una stazione profonda può avere un costo e un impatto sproporzionati. Il progetto deve confrontare fermata, pozzo di accesso semplificato, navetta elettrica, minibus a chiamata, battello integrato e parcheggio di attestamento, in base alla classe di domanda:

Classe di domandaSoluzione prevalenteFrequenza obiettivo preliminare
Alta e stabileStazione metropolitana6–10 min punta
Media o stagionaleStazione + servizio modulato10–20 min / rinforzi estivi
Bassa e dispersaDRT verso hubPrenotazione + finestre 20–40 min
Turistica diffusaM7 + shuttle/bici/battelloCalendario stagionale e eventi

Regola di equità territoriale: una località non servita da una stazione deve comunque ricevere un livello minimo garantito di accesso — prenotazione semplice, coincidenza protetta, tariffa unica e tempi massimi definiti.

10. Gerarchia delle stazioni e registro preliminare delle fermate

L'accesso va dimensionato in funzione del ruolo di ogni nodo, non della sua immagine. Cinque famiglie:

FamigliaRuoloDotazioni minimeCandidati
A — Hub regionaleInterscambio e servizi di rete2+ accessi, P&R, bus, bici, spazi commerciali, presidioRovigo, Adria, Porto Viro, Chioggia
B — UrbanaCentro denso o attrattoreAccessi multipli, alta capacità, connessione pedonaleRovigo sud, Adria ospedale, Sottomarina
C — TerritorialeComune/polo intermedioUn accesso principale resiliente, bus, bici, kiss&rideLoreo, Taglio di Po, Rosolina, Badia
D — Delta resilienteArea allagabile e diffusaPiattaforma rialzata, barriere, locali tecnici alti, feederCa' Tiepolo, Boccasette, Pila, Goro
E — Costiera stagionalePicchi estivi e vincoli ambientaliAccesso compatto, gestione flussi, bici/shuttleRosolina Mare, Albarella, Barricata

Gli accessi nelle aree allagabili devono rispettare il Metro Delta Flood Design Level definito nel Quaderno 1: la geologia e l'idraulica vengono prima della forma architettonica, che sarà sviluppata solo nel Quaderno 3.

Il registro preliminare delle fermate, corridoio per corridoio, comprende fermate candidate principali e aree ancora da confrontare (fra parentesi, gli elementi in verifica): M1 — Rovigo, Villadose, Adria, Loreo, Porto Viro, Taglio di Po, Ca' Tiepolo (più Rovigo ospedale, Adria ospedale, Porto Viro P&R, Porto Tolle/Tolle); M2 — Chioggia, Sottomarina, Sant'Anna, Rosolina, Rosolina Mare, Albarella, Porto Levante, Porto Viro (più Isola Verde, Porto Caleri, Donada/Contarina); M3 — Adria, Cavarzere, Sant'Anna, Chioggia (più Cavanella Po/Adige, Bellombra); M4 — Rovigo, Costa di Rovigo, Fratta Polesine, Lendinara, Badia Polesine (più P&R SS434); M5 — Porto Viro, Boccasette, Barricata, Pila, Scardovari, Ca' Tiepolo (più Mea, Bonelli, Porto Levante, Polesine Camerini, Ca' Venier); M6 — Ca' Tiepolo, Santa Giulia, Gorino, Goro, Mesola (più Tolle, Donzella, Ariano).

Criterio di cancellazione dichiarato: una fermata può essere eliminata, accorpata o trasformata in feeder quando peggiora eccessivamente i tempi, non raggiunge la soglia di domanda o genera un rischio/costo non compensato dai benefici sociali. Ogni fermata è verificata su sei indicatori: domanda (salite/discese, ora di punta, stagionalità), accessibilità (popolazione/addetti entro 10, 20 e 30 minuti multimodali), prestazione (tempo aggiunto alla linea e regolarità), costo (CAPEX/OPEX marginale e costo per nuovo utente), rischio (geotecnica, piena, ambiente, autorizzazioni, cantiere) ed equità (accesso a servizi essenziali e alternative disponibili).

11. Tempi di percorrenza, modello di esercizio e capacità

I tempi teorici fra i nodi principali, calcolati con la formula tempo = distanza / 35 km/h — velocità commerciale conservativa scelta per confronti uniformi tra alternative con molte fermate:

TrattaDistanza preliminareTempo a 35 km/hBaseline/nota
Rovigo–Adria28 km48 minConfrontare con RFI e auto nelle diverse fasce
Adria–Porto Viro15 km26 minNodo M1
Porto Viro–Porto Tolle20 km34 minTracciato da definire
Rovigo–Badia Polesine35 km60 minM4, test servizio diretto
Chioggia–Porto Viro36 km62 minDistanza da validare per M2
Porto Tolle–Goro25 km43 minAttraversamenti del Delta
Rosolina Mare–Albarella12 km21 minServizio stagionale

Per le tratte intercomunali lunghe il PFTE dovrà simulare servizi a 55–70 km/h commerciali, fermate distanziate e relazioni dirette — ma l'aumento di velocità non può compromettere evacuazione, comfort, capacità, consumo energetico o regolarità. Il documento impone un confronto obbligatorio: per ogni relazione vanno valutati tempo porta-a-porta, attesa, interscambio, affidabilità, costo, parcheggio e accessibilità universale — il solo tempo in galleria non è una misura sufficiente.

Il modello di esercizio previsto per N1, con automazione senza personale di guida a bordo (GoA4, da validare con ANSFISA e safety case):

ParametroN1 basePicco/estateDa verificare
GuidaGoA4 automaticaGoA4Iter ANSFISA e safety case
Frequenza asse M110 min6 minDomanda e disponibilità flotta
Frequenza rami15–20 min8–12 minSincronizzazione ai nodi
Lunghezza treno60–90 m90–120 m predispostiCapacità e costo stazioni
Esercizio05:00–00:30prolungamenti eventiDomanda notturna e manutenzione

Capacità giusta, non massima: il dimensionamento deve evitare sia la sottocapacità nei picchi sia stazioni sovradimensionate per gran parte dell'anno. Treni modulari e frequenza adattiva sono centrali per un territorio fortemente stagionale come questo.

12. Frazioni disperse, tariffa unica e integrazione MaaS

Una rete capillare non richiede una stazione profonda in ogni paese. Sei servizi di adduzione completano la rete metropolitana:

ServizioAmbitoCaratteristiche
DRT elettricoFrazioni a bassa densitàPrenotazione app/telefono, finestre garantite, percorso dinamico
Navetta fissaScuole, ospedali, turni di lavoroOrari coordinati e fermate semplici
Bike feederArgini e località entro 5–10 kmCiclovie sicure, velostazioni, e-bike
Battello integratoLagune e rami compatibiliUso selettivo, stagionale e con meteo/portata
Park & RideSS309, SS434 e accessi ai centriTariffa unica, ricarica, sicurezza e informazione
Taxi socialeFragilità e sanitàPrenotazione assistita e integrazione sociosanitaria

Cinque cluster preliminari organizzano l'adduzione verso gli hub: Porto Tolle nord/centro (hub Ca' Tiepolo, per Tolle, Donzella, Ca' Mello, Ca' Venier); Costa est (hub Boccasette/Barricata, per Mea, Bonelli, spiagge e campeggi); Pila–Scardovari (hub Pila o Scardovari, per Polesine Camerini e attività della pesca); Goro–Mesola (hub Goro, per Gorino Ferrarese e Bosco Mesola); Rosolina costa (hub Rosolina/Albarella, per Rosolina Mare, Porto Caleri, Isola Verde).

La tariffa integrata proposta: titolo unico account-based con contactless, QR e supporto fisico; zone a corona urbana e territoriali con tetto giornaliero/mensile; integrazione fra metro, RFI regionali, bus, DRT, bici, P&R e battelli aderenti tramite accordi di clearing; agevolazioni per studenti, lavoratori, over 65, fragilità e residenti delle aree isolate; pass turistici 24/72 ore; applicazione automatica della tariffa più conveniente (best fare).

Obiettivo utente dichiarato nel documento: da Bonelli, Pila o Gorino verso Rovigo o Adria deve essere possibile acquistare un unico viaggio con coincidenza garantita e assistenza, senza conoscere la struttura amministrativa dei gestori. Il sistema deve funzionare anche offline in caso di degrado della connettività, e le informazioni devono essere disponibili in italiano, inglese e modalità accessibili.

13. Fasi, prodotti, rischi e cosa resta da dimostrare

Il Quaderno 2 si chiude con un pacchetto operativo di otto prodotti, un cronoprogramma di 18 mesi e un registro onesto dei rischi.

CodiceProdottoContenuto minimo
Q2-D01Atlante GIS territorio e attrattoriComuni, frazioni, attrattori, reti, vincoli e bacini
Q2-D02Matrice OD e database mobilitàISTAT, scuole, sanità, turismo, TPL, traffico
Q2-D03Modello multimodaleBase 2026 e scenari 2035/2050/2065
Q2-D04Alternative di rete georeferenziateN0+, N1, N2, N3 con stazioni e depositi
Q2-D05Piano di esercizioLinee, frequenze, flotta, orari e resilienza
Q2-D06Piano tariffario e feederZone, clearing, DRT, P&R, bici e battelli
Q2-D07Analisi multicriterioPesi, indicatori, sensibilità e ranking
Q2-D08Rapporto di consultazioneComuni, gestori, categorie, cittadini e osservazioni

Il cronoprogramma dichiarato: mese 0–3 acquisizione dati e protocollo con enti titolari; mese 2–7 indagini di traffico, interviste, celle anonime e matrice OD; mese 5–10 modello base e calibrazione; mese 8–13 alternative e piani di esercizio; mese 12–16 valutazione multicriterio, costi preliminari e consultazione; mese 16–18 scelta del corridoio N1 da portare al PFTE. Dipendenza dichiarata: la selezione del tracciato deve procedere insieme al modello geologico-idrogeologico del Quaderno 1 e ai costi/rischi del Quaderno 4.

Nove rischi e lacune sono già individuati come questioni che possono cambiare radicalmente la rete: la matrice OD pendolari non ancora estratta (rischio di sovra/sottostima); i dati TPL frammentati (baseline incompleta); la stagionalità non misurata (stazioni costiere sovradimensionate); i tracciati non ancora su GIS (distanze e costi non affidabili); la domanda indotta incerta (benefici gonfiati); le frazioni con popolazione ridotta (costo marginale elevato); l'interregionalità Veneto–Emilia-Romagna (tempi decisionali e tariffari); la concorrenza/integrazione con RFI (rischio di duplicare investimenti); il rischio idraulico delle stazioni (localizzazione non praticabile senza il MDFL del Quaderno 1).

Stato del Quaderno 2, dichiarato senza ambiguità nel documento originale: definisce la struttura dello studio e una rete candidata. Non certifica ancora la domanda, il tracciato, il numero definitivo di stazioni né la convenienza economica. La prima decisione non è "costruire tutta la rete", ma finanziare dati, modello e alternative del nucleo N1. Le località isolate restano nel perimetro anche quando la soluzione più efficace è un feeder e non una stazione, e la consultazione dovrà includere pendolari, studenti, anziani, imprese, pesca, turismo, disabilità e Protezione civile.

Grafici e dati

Popolazione dei 15 comuni principali del bacino (ISTAT Demo, 1° gennaio 2026)

Scenari N1-N3: estensione e stazioni (valori indicativi di pianificazione)

Lunghezza inviluppo dei corridoi M1-M6 (km, punto medio dell'intervallo)

Tempi di percorrenza teorici a velocità commerciale di 35 km/h (minuti)

Pesi dei criteri di selezione delle alternative di rete (%)


Documento di lavoro del progetto Metro Eridania, in aggiornamento continuo — non è un elaborato progettuale firmato né un atto approvato da amministrazioni pubbliche. Ogni valore parametrico è dichiarato e destinato a validazione professionale nelle fasi formali (PFTE, VIA). © 2026 Mirco Pregnolato — Labo Tecnic Studio, Via Mantovana 78, 45014 Porto Viro (RO) — riproduzione riservata ai sensi di legge. Versione consultata il 02/08/2026.

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